OROVA.VN — BIZ AI AGENT
Guide

Come fare un'analisi delle vendite con Excel in 7 passi (2026)

Come fare un'analisi delle vendite con Excel in 7 passi (2026)

Capire come fare un'analisi delle vendite con Excel significa passare da un elenco disordinato di ordini e scontrini a un file che risponde ogni mese alle stesse domande: quanto hai venduto, quanto ti è rimasto in tasca, quali canali e categorie tirano e quali clienti pesano davvero. In questa guida costruisci un file con tre fogli collegati, Dati, Calcoli e Dashboard, usando una tabella strutturata, la funzione SOMMA.PIÙ.SE, una tabella pivot di controllo, la classificazione di Pareto e tre celle di selezione per filtrare anno, mese e canale. Ti servono Microsoft Excel (Microsoft 365, 2021 o 2019) e l'esportazione degli ordini dal tuo gestionale o dal registratore telematico. Se registri pochi scontrini a settimana su carta, oppure se l'azienda ha già un sistema di business intelligence collegato all'ERP, questa procedura ti serve meno.

Scarica il file di esempio di questa guida: su https://orova.vn/downloads/templates/excel-dashboard-template-it.xlsx trovi il file Excel con i tre fogli Dati, Calcoli e Dashboard già collegati, con dati di esempio ipotetici. Il file usa SOMMA.PIÙ.SE ed elenchi a discesa (Convalida dati) al posto delle tabelle pivot e dei filtri dei dati (slicer), così si apre allo stesso modo in Excel, Google Fogli e LibreOffice. Le prime otto righe di tbl_Vendite sono quelle del Passo 1, quindi puoi verificare ogni formula mentre leggi.

Come fare un'analisi delle vendite con Excel: il file che costruirai

Un'analisi delle vendite non è il conteggio del fatturato a fine mese. Serve a scomporre i ricavi per periodo, canale, categoria e cliente, a confrontarli con il costo del venduto (Cost of Goods Sold, COGS) e a capire dove nasce il margine. Excel basta per farlo bene, a patto di separare i dati grezzi dai calcoli e i calcoli dalla parte visiva.

Foglio Dashboard del file di esempio con Anno 2026, Mese Gennaio e Tutti i canali: fatturato 1.338,40 € (▲ 40,6% sull'anno precedente), margine 35,1%, 8 ordini, scontrino medio 167,30 €, grafico mensile 2026 contro 2025 e grafici per categoria e per canale
Il foglio Dashboard del file di esempio: tre menu a discesa al posto dei filtri dei dati, quattro schede KPI collegate al foglio Calcoli e tre grafici (esempio ipotetico).

Il file finale ha questa struttura, che seguirai passo dopo passo:

FoglioContenutoChi lo usa
DatiTabella tbl_Vendite: una riga per ordine, con data, cliente, canale, regione, categoria, quantità, prezzo, costo, fatturato e margineChi aggiorna il file ogni mese
CalcoliCelle di selezione collegate alla dashboard, periodo scelto, KPI con SOMMA.PIÙ.SE, riepilogo mensile, riepiloghi per categoria e canale, Pareto clientiChi controlla le formule
DashboardTre menu a discesa (Anno, Mese, Canale), quattro schede KPI con variazione rispetto all'anno precedente, tre graficiTitolare, responsabile commerciale, direzione

Tutti i numeri che vedrai negli esempi sono un esempio ipotetico di una piccola azienda che vende olio, pasta, conserve e vino attraverso negozio, e-commerce, marketplace e agenti B2B. Sostituiscili con i tuoi dati.

Cosa serve prima di iniziare l'analisi delle vendite

Prima di scrivere qualsiasi formula prepara le fonti, così non ti blocchi a metà procedura.

RequisitoDove recuperarloCosa succede se manca
Esportazione degli ordini (CSV o XLSX)Gestionale, registratore telematico, piattaforma e-commerce o CRMNon hai la base dell'analisi
Costo unitario di acquisto o produzioneContabilità, fatture dei fornitori, scheda costiVedrai solo il fatturato, senza margine
Excel 2019, 2021 o Microsoft 365Licenza aziendale o personalePower Query e CERCA.X non sono disponibili nelle versioni più vecchie
Codici univoci di cliente e articoloAnagrafica clienti e anagrafica articoliRischi doppioni e attribuzioni sbagliate

Passo 1: Preparare il foglio Dati con una tabella piatta

L'obiettivo è una tabella piatta (flat table): ogni riga è un ordine, ogni colonna un solo attributo. Niente celle unite, niente righe di subtotale, niente titoli decorativi dentro l'intervallo dei dati.

Foglio Dati del file di esempio: tabella tbl_Vendite con le 11 colonne da ID_Ordine a Margine_Lordo; le prime otto righe sono gli ordini ORD-1001…ORD-1008 di gennaio 2026
Il foglio Dati del file di esempio: le prime otto righe di tbl_Vendite sono la tabella di questo passo, Fatturato e Margine_Lordo sono colonne calcolate (esempio ipotetico).

Colonne e formule della tabella tbl_Vendite

Apri una nuova cartella di lavoro e rinomina il primo foglio in Dati. Incolla l'esportazione a partire dalla cella A1, con queste intestazioni:

Tabella di Excel in cui una formula scritta in una cella si copia automaticamente su tutta la colonna calcolata
Colonna calcolata in una tabella di Excel: scrivi la formula una volta e Excel la estende a tutte le righe, come per Fatturato e Margine_Lordo (guida ufficiale Microsoft).

ID_Ordine, Data, ID_Cliente, Canale, Regione, Categoria, Quantità, Prezzo_Unitario, Costo_Unitario, Fatturato, Margine_Lordo.

Seleziona una cella qualsiasi dell'intervallo e premi CTRL + T (su Mac CMD + T), oppure vai su Home > Formatta come tabella. Spunta Tabella con intestazioni e conferma. Nella scheda Progettazione tabella, nel campo Nome tabella in alto a sinistra, scrivi tbl_Vendite. Da questo momento ogni riga che aggiungi in fondo entra automaticamente nella tabella e in tutte le formule che la richiamano.

Le ultime due colonne sono calcolate. Scrivi la formula nella prima riga e Excel la copia su tutta la colonna:

  • Fatturato: =[@Quantità]*[@Prezzo_Unitario]
  • Margine_Lordo: =[@Fatturato]-[@Quantità]*[@Costo_Unitario]

La percentuale di margine non va calcolata riga per riga e poi mediata: la calcolerai sui totali nel foglio Calcoli, così pesa correttamente gli ordini grandi e quelli piccoli. Lo schema qui sotto mostra il calcolo su una riga dell'esempio.

Ecco come appare l'inizio del foglio Dati nell'esempio ipotetico:

ID_OrdineDataID_ClienteCanaleRegioneCategoriaQuantitàPrezzo_UnitarioCosto_UnitarioFatturatoMargine_Lordo
ORD-100103/01/2026CLI-082E-commerceNordOlio614,00 €8,50 €84,00 €33,00 €
ORD-100204/01/2026CLI-114NegozioSudPasta123,20 €1,60 €38,40 €19,20 €
ORD-100307/01/2026CLI-045Agenti B2BCentroConserve484,50 €2,70 €216,00 €86,40 €
ORD-100411/01/2026CLI-203MarketplaceIsoleVino618,00 €12,60 €108,00 €32,40 €
ORD-100515/01/2026CLI-082E-commerceNordPasta203,20 €1,60 €64,00 €32,00 €
ORD-100618/01/2026CLI-019Agenti B2BNordOlio6012,50 €8,50 €750,00 €240,00 €
ORD-100722/01/2026CLI-312MarketplaceCentroOlio314,00 €8,50 €42,00 €16,50 €
ORD-100828/01/2026CLI-114NegozioSudVino218,00 €12,60 €36,00 €10,80 €
Formula del margine lordo percentuale: fatturato meno costo, diviso fatturato
Esempio ipotetico sulla riga ORD-1006 del foglio Dati.

Su queste otto righe il fatturato totale è 1.338,40 €, il margine lordo 470,30 € e il margine percentuale 35,1%. Nel file di esempio gennaio 2026 contiene solo queste otto righe: scegliendo 2026 e Gennaio nella dashboard ritrovi esattamente questi numeri nel foglio Calcoli, un buon modo per verificare le formule. La tabella prosegue con gli ordini da febbraio a dicembre 2026 e, in fondo, con lo storico 2025 caricato dopo: per SOMMA.PIÙ.SE l'ordine delle righe non conta.

Controllo a vista: intestazioni con le frecce di filtro, righe a bande alterne e numeri allineati a destra. Se una colonna di numeri o di date è allineata a sinistra, Excel la sta leggendo come testo. Selezionala, apri Formato celle e imposta Valuta con due decimali oppure Data nel formato GG/MM/AAAA.

Passo 2: Pulire e consolidare i file mensili con Power Query

Se il gestionale produce un file CSV per ogni mese, Power Query ti evita il copia e incolla: unisce i file, corregge i formati e ricarica tutto con un clic.

Riquadro Impostazioni query di Power Query con proprietà della query e elenco dei passaggi applicati
Impostazioni query in Power Query: ogni trasformazione resta registrata nei Passaggi applicati e si ripete a ogni aggiornamento (guida ufficiale Microsoft).
Schema a 4 passaggi del processo ETL di Power Query per file di vendita
Il mese successivo basta aggiungere il nuovo file nella cartella e premere Aggiorna tutti.

Connettore cartella e trasformazioni essenziali

Metti tutti i file mensili in una cartella dedicata, per esempio C:\Vendite\. In Excel vai su Dati > Recupera dati > Da file > Da cartella, seleziona la cartella e premi Apri. Nell'anteprima scegli Trasforma dati: si apre l'editor di Power Query, dove esegui quattro operazioni.

  1. Nella colonna Content fai clic sull'icona con le due frecce (Combina file) per unire i documenti.
  2. Nella scheda Home usa Usa la prima riga come intestazione.
  3. Imposta il tipo di ogni colonna con l'icona accanto all'intestazione: Data per la data, Testo per ID cliente e ID ordine, Numero decimale per quantità, prezzi e costi.
  4. Fai clic destro sulla colonna Data, scegli Rimuovi errori, poi togli dal filtro i valori null.

Se la categoria è in un'anagrafica separata, collegala con CERCA.X (in inglese XLOOKUP) invece della vecchia CERCA.VERT, perché non si rompe se aggiungi colonne in mezzo:

=CERCA.X([@ID_Articolo]; tbl_Articoli[ID_Articolo]; tbl_Articoli[Categoria]; "Non trovato")

Alla fine scegli Home > Chiudi e carica in... > Tabella in un nuovo foglio. Rinomina il foglio in Dati e la tabella in tbl_Vendite, poi aggiungi le due colonne calcolate del Passo 1 a destra della tabella caricata. Il flusso è riassunto nello schema seguente.

Controllo a vista: il riquadro Query e connessioni mostra il numero di righe caricate e nessun avviso di errore.

L'intoppo più comune sono le date in formati diversi tra un file e l'altro, per esempio mese prima del giorno. Power Query segnala DataFormat.Error. Fai clic destro sull'intestazione della colonna, scegli Modifica tipo > Usa impostazioni locali..., imposta Data e la lingua di origine del file, poi conferma.

Esempio ipotetico:

Contesto: il responsabile commerciale di un grossista di materiale elettrico deve analizzare l'anno precedente, salvato in dodici file CSV esportati dal vecchio gestionale.

Passaggi: raccoglie i file in una cartella, li combina con il connettore cartella, promuove le intestazioni e imposta i tipi di data, quantità e importi.

Ostacolo e soluzione: due file usano il punto come separatore decimale e producono errori sulle quantità. Aggiunge un passaggio Sostituisci valori che trasforma i punti in virgole prima della conversione in numero.

Risultato visibile: una sola tabella in ordine di data, pronta per il foglio Calcoli. Il mese successivo basta aggiungere il nuovo CSV nella cartella e premere Aggiorna tutti.

Se gestisci anche le presenze della rete di vendita in Excel, la stessa logica a tabella piatta vale per creare un foglio presenze dipendenti in Excel: con un codice dipendente comune puoi affiancare ore lavorate e vendite.

Passo 3: Controllare i totali con una tabella pivot

La tabella pivot è il modo più rapido per esplorare i dati e verificare che i totali tornino. In questo file la usi come strumento di controllo: i numeri della dashboard arriveranno dal foglio Calcoli, ma devono coincidere con quelli della pivot. Il file di esempio non contiene la pivot: la crei tu in un foglio a parte quando vuoi verificare i totali.

Riquadro Campi tabella pivot con elenco dei campi e aree Filtri, Colonne, Righe e Valori
Riquadro Campi tabella pivot: trascina Canale e Categoria in Righe, Fatturato e Margine_Lordo in Valori (guida ufficiale Microsoft).

Campi da trascinare e campo calcolato

Fai clic su una cella di tbl_Vendite, poi su Inserisci > Tabella pivot. Verifica che l'origine sia tbl_Vendite, scegli Nuovo foglio di lavoro e conferma. Nel riquadro Campi tabella pivot trovi le quattro aree Filtri, Colonne, Righe e Valori:

  • trascina Canale in Righe e, sotto, Categoria;
  • trascina Fatturato e Margine_Lordo in Valori.

Formatta i valori: clic destro su un numero, Impostazioni campo valore > Formato numero > Valuta, simbolo euro, zero decimali.

Per vedere il margine percentuale corretto aggiungi un campo calcolato: Analisi tabella pivot > Campi, elementi e set > Campo calcolato, nome Margine %, formula =Margine_Lordo/Fatturato, poi Aggiungi e OK. Il campo calcolato divide i totali, quindi pesa bene i volumi; la media delle percentuali riga per riga darebbe un risultato distorto.

Controllo a vista: il totale generale di Fatturato nella pivot è identico alla somma della colonna Fatturato in tbl_Vendite. Se vedi Conteggio di Fatturato invece di Somma di Fatturato, nella colonna c'è almeno una cella vuota o di testo: correggila nei dati e imposta Somma nelle impostazioni del campo.

Se lavori anche con campagne pubblicitarie, il margine per categoria che vedi qui è il dato di partenza per calcolare la soglia di pareggio del ROAS di ogni gruppo di prodotti.

Quando i file di vendita arrivano da più fonti e ogni mese ricostruisci gli stessi riepiloghi, il tempo se ne va in copia e incolla. Orova Insight ti permette di caricare file Excel o CSV fino a 20 MB e 50.000 righe per scheda e di collegare 16 fonti dati in sola lettura, tra cui Google Sheets, Google Ads e Meta Ads. Costruisci report a trascinamento in formato 16:9 con campi calcolati e condividili tramite link, scegliendo chi può vedere e chi può modificare.

Passo 4: Costruire il foglio Calcoli con SOMMA.PIÙ.SE

Questo è il motore del file. Invece di dipendere da più tabelle pivot da aggiornare, il foglio Calcoli legge direttamente tbl_Vendite con SOMMA.PIÙ.SE (in inglese SUMIFS) e CONTA.PIÙ.SE (COUNTIFS). Il vantaggio: quando aggiungi righe alla tabella, i risultati si aggiornano da soli, senza Aggiorna tutti, e il file funziona anche se lo apri in Google Fogli o LibreOffice.

Foglio Calcoli del file di esempio: celle con nome da Anno_Scelto a Crit_Canale, blocco KPI con periodo scelto, anno precedente e variazione, riepiloghi per mese, categoria e canale, Pareto clienti con le celle gialle Soglia A e Soglia B ancora vuote
Il foglio Calcoli: tutto con SOMMA.PIÙ.SE e CONTA.PIÙ.SE; finché le celle gialle delle soglie sono vuote, la colonna Classe mostra un trattino (esempio ipotetico).

Celle di selezione e periodo

Crea il foglio Calcoli. In alto prepara le celle che leggono le scelte fatte nella dashboard e calcolano il periodo. Per evitare riferimenti assoluti difficili da leggere, dai un nome a ogni cella con Formule > Definisci nome:

CellaNomeFormulaA cosa serve
B3Anno_Scelto=Dashboard!C3Anno scelto nel menu
B4Mese_Scelto=Dashboard!F3"Tutti i mesi" oppure Gennaio…Dicembre
B5Canale_Scelto=Dashboard!I3"Tutti i canali" oppure un canale
B6N_Mese=SE(B4="Tutti i mesi";0;CONFRONTA(B4;Elenco_Mesi;0))0 = anno intero
B7Inizio=SE(B6=0;DATA(B3;1;1);DATA(B3;B6;1))Primo giorno del periodo
B8Fine=SE(B6=0;DATA(B3+1;1;1);DATA(B3;B6+1;1))Primo giorno dopo il periodo
B9Inizio_AP=DATA.MESE(B7;-12)Stesso periodo, anno precedente
B10Fine_AP=DATA.MESE(B8;-12)Fine del periodo, anno precedente
B11Crit_Canale=SE(B5="Tutti i canali";"*";B5)L'asterisco include tutti i canali

Elenco_Mesi è un intervallo con i dodici nomi dei mesi, che userai anche per il menu a discesa. Accanto metti l'elenco dei canali preceduto da "Tutti i canali" e l'elenco degli anni presenti nei dati.

KPI del periodo e confronto con l'anno precedente

Nel blocco KPI scrivi una riga per indicatore, con tre colonne: periodo scelto, anno precedente, variazione. La formula del fatturato del periodo è:

=SOMMA.PIÙ.SE(tbl_Vendite[Fatturato]; tbl_Vendite[Data]; ">="&Inizio; tbl_Vendite[Data]; "<"&Fine; tbl_Vendite[Canale]; Crit_Canale)

Per l'anno precedente usa la stessa formula sostituendo Inizio e Fine con Inizio_AP e Fine_AP. Gli altri indicatori seguono lo stesso schema:

IndicatorePeriodo sceltoVariazione
FatturatoSOMMA.PIÙ.SE su tbl_Vendite[Fatturato]=SE(G4=0;"";(F4-G4)/G4)
Margine lordoSOMMA.PIÙ.SE su tbl_Vendite[Margine_Lordo]stessa formula sulla riga
Margine %=SE.ERRORE(F5/F4;0)differenza tra le due percentuali
Numero ordini=CONTA.PIÙ.SE(tbl_Vendite[Data];">="&Inizio;tbl_Vendite[Data];"<"&Fine;tbl_Vendite[Canale];Crit_Canale)stessa formula sulla riga
Scontrino medio=SE.ERRORE(F4/F7;0)stessa formula sulla riga

Con le otto righe dell'esempio ipotetico, anno 2026, gennaio, tutti i canali, il blocco restituisce 1.338,40 € di fatturato, 470,30 € di margine, 35,1% di margine, 8 ordini e 167,30 € di scontrino medio. Nel file di esempio è caricato anche il 2025, quindi la colonna dell'anno precedente mostra gennaio 2025. Se carichi solo il 2026, quella colonna resta a zero e la variazione resta vuota invece di mostrare #DIV/0!.

Riepiloghi per mese, categoria e canale

Sotto i KPI crea tre piccoli riepiloghi che alimenteranno i grafici.

  • Mensile: in A15:A26 i numeri da 1 a 12, in B i nomi dei mesi, in C il fatturato dell'anno scelto e in D quello dell'anno precedente. In C15 scrivi =SOMMA.PIÙ.SE(tbl_Vendite[Fatturato];tbl_Vendite[Data];">="&DATA(Anno_Scelto;A15;1);tbl_Vendite[Data];"<"&DATA(Anno_Scelto;A15+1;1);tbl_Vendite[Canale];Crit_Canale) e copia in basso; in D usa Anno_Scelto-1. Questo riepilogo non filtra per mese, così il grafico mostra sempre tutto l'anno.
  • Per categoria: elenco delle categorie e fatturato del periodo con un criterio in più, tbl_Vendite[Categoria] uguale alla categoria della riga.
  • Per canale: elenco dei canali e numero di ordini del periodo con CONTA.PIÙ.SE.

Controllo a vista: con "Tutti i mesi" e "Tutti i canali", il totale del riepilogo mensile è uguale al fatturato del blocco KPI e al totale generale della pivot del Passo 3.

Passo 5: Classificare i clienti con Pareto 80/20 (ABC)

Il principio di Pareto descrive una tendenza frequente nelle vendite: una quota ridotta di clienti o articoli genera gran parte del fatturato. Non è una legge fissa, quindi va misurata sui tuoi dati. La classificazione ABC serve proprio a questo.

Albero decisionale per classificare i clienti in classe A, B o C secondo la fascia della quota cumulata di fatturato
Le soglie tra le fasce le decidi tu in base al tuo portafoglio: nel file di esempio sono le celle gialle Soglia A e Soglia B.

Fatturato per cliente e quota cumulata senza ordinare

Nel foglio Calcoli, in una colonna libera, elenca i codici cliente una sola volta: in Microsoft 365 basta =UNICI(tbl_Vendite[ID_Cliente]), nelle altre versioni copia la colonna e usa Dati > Rimuovi duplicati. Accanto calcola il fatturato di ogni cliente nel periodo:

=SOMMA.PIÙ.SE(tbl_Vendite[Fatturato]; tbl_Vendite[ID_Cliente]; L4; tbl_Vendite[Data]; ">="&Inizio; tbl_Vendite[Data]; "<"&Fine)

Dai il nome Fatt_Clienti alla colonna dei risultati. Ora la quota cumulata, cioè la parte di fatturato fatta da questo cliente e da tutti quelli che fatturano almeno quanto lui, si ottiene senza ordinare l'elenco:

=SE.ERRORE(SOMMA.SE(Fatt_Clienti; ">="&M4; Fatt_Clienti)/SOMMA(Fatt_Clienti); 0)

Infine assegna la classe confrontando la quota cumulata con due soglie scritte in due celle con nome, Soglia_A e Soglia_B. Le soglie le decidi tu in base al tuo portafoglio: nel file di esempio sono le due celle gialle R4 e R5 del foglio Calcoli, lasciate vuote, e finché non le compili la colonna Classe mostra un trattino.

=SE(O(Soglia_A=""; Soglia_B=""); "—"; SE(N4<=Soglia_A; "A"; SE(N4<=Soglia_B; "B"; "C")))

Se preferisci la pivot, il risultato è lo stesso: ID_Cliente in Righe, Fatturato due volte in Valori, ordinamento decrescente per fatturato e, sulla seconda colonna, Mostra valori come > % totale parziale in con campo base ID_Cliente. Lo schema seguente riassume le tre classi.

Controllo a vista: il cliente con il fatturato più alto ha la quota cumulata più bassa, il cliente più piccolo arriva al 100%. Se con la pivot la colonna cumulata sale in modo irregolare, hai dimenticato l'ordinamento decrescente.

Le soglie le decidi tu in base al tuo portafoglio: scegli valori che separino i clienti da seguire uno per uno da quelli da gestire con processi standard. Se la classe A è composta da pochissimi nomi, dipendi da pochi clienti: in quel caso conviene lavorare sulla parte alta del funnel con un metodo strutturato di lead generation B2B per allargare la base.

Passo 6: Creare i grafici e le celle di selezione

Ora crei il foglio Dashboard con i tre menu a discesa e colleghi i grafici ai riepiloghi del foglio Calcoli.

Finestra Convalida dati di Excel con Consenti impostato su Elenco e il campo Origine
Convalida dati con Elenco: il metodo per creare i menu a discesa Anno, Mese e Canale della dashboard (guida ufficiale Microsoft).

Menu a discesa con Convalida dati

Nel foglio Dashboard scrivi le etichette Anno, Mese e Canale e lascia accanto le celle C3, F3 e I3. Seleziona C3, vai su Dati > Convalida dati, in Consenti scegli Elenco e come origine l'intervallo degli anni nel foglio Calcoli. Ripeti per F3 con l'intervallo che contiene "Tutti i mesi" seguito dai dodici mesi e per I3 con l'intervallo che contiene "Tutti i canali" seguito dai canali. Scegli un valore di partenza in ogni cella: le formule del Passo 4 leggono già queste tre celle.

Se il tuo file usa le tabelle pivot invece di SOMMA.PIÙ.SE, la funzione equivalente sono i filtri dei dati (slicer): Analisi tabella pivot > Inserisci filtro dati, poi clic destro sul filtro e Connessioni report per collegarlo a tutte le pivot. I menu a discesa hanno però un vantaggio pratico: funzionano in qualunque versione e anche fuori da Excel.

Tre grafici collegati al foglio Calcoli

Inserisci i grafici da Inserisci > Grafici, selezionando gli intervalli del foglio Calcoli:

GraficoDati di origineImpostazioni consigliate
Linee con indicatoriRiepilogo mensile: anno scelto e anno precedenteAnno scelto in colore scuro, anno precedente in grigio
Colonne raggruppateRiepilogo per categoriaUna sola serie, legenda eliminata, distanza tra le colonne ampia
Barre orizzontaliRiepilogo per canale (numero ordini)Una sola serie, legenda eliminata

Togli la griglia di sfondo dei grafici e usa un solo colore principale più il grigio: chi legge capisce subito cosa confrontare. Controllo a vista: cambia il canale in I3 e osserva il grafico mensile e quello per categoria che cambiano insieme alle schede KPI.

Passo 7: Montare la dashboard dell'analisi delle vendite

L'ultimo passo è impaginare tutto in un solo foglio leggibile a colpo d'occhio, pronto da mostrare alla direzione o da salvare in PDF.

Matrice due per due che incrocia volumi di vendita e margini unitari di profitto
Schema di lettura: incrocia le quantità vendute con il margine della stessa categoria.

Schede KPI, layout e protezione

Sposta il foglio Dashboard in prima posizione. In Visualizza togli la spunta a Griglia. Sotto i menu a discesa crea quattro schede KPI: Fatturato, Margine %, Numero ordini, Scontrino medio. Per ogni scheda unisci alcune celle, dai uno sfondo chiaro che si stacchi dal fondo del foglio e scrivi il collegamento al valore, per esempio =Calcoli!F4. Sotto il numero grande, collega la variazione rispetto all'anno precedente e applica questo formato numero personalizzato:

Dashboard di esempio di Microsoft realizzata in Excel con grafici, tabelle pivot e filtri dei dati in un solo foglio
Dashboard di esempio di Microsoft costruita con tabelle pivot e filtri dei dati: la stessa impaginazione si ottiene con SOMMA.PIÙ.SE e menu a discesa (guida ufficiale Microsoft).
▲ 0,0%;▼ -0,0%;0,0%

Con la formattazione condizionale colora di verde i valori maggiori di zero e di rosso quelli minori. Per mostrare il valore dell'anno precedente sotto il numero principale, usa un formato come "Anno precedente: "#.##0 €, che non dipende dalla lingua di Excel come la funzione TESTO.

Disponi i tre grafici del Passo 6 sotto le schede: il mensile in larghezza, categoria e canale affiancati. Scrivi in un angolo da dove arrivano i dati e fino a che data sono aggiornati.

Infine proteggi le formule: su Dashboard sblocca solo le tre celle dei menu (Formato celle > Protezione, togli Bloccata) e attiva Revisione > Proteggi foglio. Fai lo stesso sul foglio Calcoli. Il foglio Dati resta libero, perché è lì che incolli o carichi le nuove righe.

Per leggere i risultati per categoria o per articolo, incrocia volume e margine come nello schema qui sotto.

Controllo a vista: una schermata senza griglia, quattro numeri grandi con la freccia della variazione, tre grafici che cambiano quando scegli un altro anno, mese o canale.

Quando la rete commerciale cresce e le trattative aperte diventano tante, il file vendite racconta solo ciò che è già fatturato. Per seguire anche le opportunità in corso conviene valutare come scegliere un CRM per piccole imprese ed esportarne i dati nello stesso formato a tabella piatta.

Se il tuo report vendite deve restare aggiornato senza rifare le formule a ogni chiusura, prova Orova Insight: imposti la sincronizzazione programmata fino a ogni 30 minuti, aggiorni i numeri con un clic e ricevi via email i totali per canale a cadenza giornaliera, settimanale o mensile. Ti registri e lavori in autonomia, senza carta di credito: il servizio è gratuito fino al 7 luglio 2027.

Checklist per verificare l'analisi delle vendite in Excel

Prima di condividere il file, controlla ogni passo.

PassoCosa controllareSegnale che è fatto
1. DatiTabella tbl_Vendite con le colonne calcolate Fatturato e Margine_LordoNessuna cella unita, numeri allineati a destra
2. Power QueryFile mensili combinati e tipi impostatiNessun errore in Query e connessioni
3. Pivot di controlloFatturato e margine per canale e categoriaTotale della pivot uguale alla somma della colonna Fatturato
4. CalcoliCelle con nome, KPI, riepiloghi mensile, categoria, canaleTotale mensile uguale al KPI del fatturato
5. ParetoFatturato per cliente, quota cumulata, classe A, B, CIl cliente più piccolo arriva al 100%
6. Menu e graficiConvalida dati su C3, F3, I3 e tre graficiCambiando un menu cambiano schede e grafici
7. DashboardSchede KPI con frecce, griglia nascosta, fogli protettiSi possono modificare solo i tre menu

Errori frequenti nell'analisi delle vendite Excel e come risolverli

ErroreCausaSoluzione
SOMMA.PIÙ.SE restituisce 0Le date o gli importi sono salvati come testoCorreggi il tipo in Power Query o con Testo in colonne
Le nuove righe non entrano nei totaliLe formule puntano a un intervallo fisso come A1:K500Riscrivi le formule con i riferimenti strutturati tbl_Vendite[...]
Il margine % totale non tornaÈ stata fatta la media delle percentuali di rigaDividi il margine totale per il fatturato totale, come nel Passo 4
La pivot non raggruppa le date in mesiCelle vuote o date in formato testo nella colonna DataCorreggi le date nei dati e aggiorna la pivot
Compare #RIF!È stata eliminata una colonna usata nelle formuleRipristina la colonna o aggiorna il nome nella formula
Gli importi importati non si sommanoSpazi non standard ereditati dal gestionaleUsa =VALORE(SOSTITUISCI(A2; CODICE.CARATT(160); "")) oppure Taglia in Power Query
Il file diventa lentoFormattazione applicata fino all'ultima riga del foglioElimina le righe vuote sotto la tabella e salva

Quando le fonti diventano molte (gestionale, e-commerce, campagne pubblicitarie, fogli condivisi) il problema non è più la formula ma tenere tutto allineato e condividerlo senza sovrascritture. Prima di cambiare strumento, verifica che ogni fonte esporti in un formato a tabella piatta con codici comuni: è la condizione per qualsiasi passo successivo.

Come misurare se l'analisi delle vendite funziona

Un file di analisi è utile se dà risposte affidabili e veloci. Ecco cosa controllare e come, senza fissare obiettivi numerici in astratto:

Cosa misurareCome misurarloOgni quanto
Quadratura con la contabilitàConfronta il fatturato del periodo nella dashboard con il registro vendite o il bilancio provvisorioA ogni chiusura mensile
Margine % per canale e categoriaLeggi la scheda Margine % filtrando un canale alla volta e annota la variazione rispetto all'anno precedenteOgni mese
Stabilità della classe AConfronta l'elenco dei clienti di classe A del periodo con quello del periodo precedenteOgni trimestre
Tempo di aggiornamentoAnnota quanto serve dal nuovo export al file aggiornato e quali passaggi restano manualiA ogni aggiornamento

Se la quadratura non torna, controlla prima i dati: righe duplicate, resi registrati come vendite, date fuori periodo.

Tendenze nell'analisi delle vendite nei prossimi anni: considerazioni dell'autore

Penso che il lavoro manuale sulle tabelle pivot diventerà sempre meno centrale. Gli assistenti di intelligenza artificiale nei fogli di calcolo permettono già di chiedere un grafico o una formula descrivendoli a parole; secondo me questo sposterà il valore dell'analista dalla sintassi all'interpretazione, cioè a capire perché un numero si è mosso.

Credo anche che la qualità dei dati alla fonte conterà più dello strumento. Vedo molte piccole imprese con codici cliente diversi tra gestionale ed e-commerce: nessun assistente, per quanto evoluto, può ricostruire un'analisi affidabile da anagrafiche incoerenti. Il mio consiglio è investire ora su codici univoci per clienti e articoli.

Infine, ritengo che il passaggio non sarà uniforme: gestionali chiusi e abitudini consolidate rallenteranno molte aziende, quindi un file Excel con dati, calcoli e dashboard separati resterà a lungo il punto di partenza più pratico.

Domande frequenti su come fare un'analisi delle vendite con Excel

Come posso elaborare i nuovi file di vendita ogni mese senza copia e incolla?

Usa il connettore cartella di Power Query descritto nel Passo 2. Salva ogni nuovo export nella stessa cartella con le stesse colonne e premi Dati > Aggiorna tutti: le nuove righe entrano in tbl_Vendite e le formule SOMMA.PIÙ.SE del foglio Calcoli si aggiornano da sole.

Meglio una tabella pivot o SOMMA.PIÙ.SE per l'analisi delle vendite?

La pivot è più veloce per esplorare e controllare i totali. SOMMA.PIÙ.SE è più adatta a una dashboard fissa: non va aggiornata a mano, si collega a menu a discesa e funziona anche fuori da Excel. In questa guida le usi entrambe, la pivot per verificare e SOMMA.PIÙ.SE per la dashboard.

Come si confrontano i costi pubblicitari con il fatturato nello stesso file?

Crea una seconda tabella piatta con le spese per data e canale e un riepilogo mensile della spesa nel foglio Calcoli, con SOMMA.PIÙ.SE sulla stessa colonna dei mesi. Affiancando spesa e margine per canale puoi calcolare il rapporto tra le due colonne mese per mese.

Excel permette di monitorare le vendite in tempo reale?

No, non nel senso di un flusso continuo di dati. Excel legge i dati quando aggiorni le query o quando incolli le nuove righe; puoi programmare l'aggiornamento delle connessioni a intervalli, ma resta un aggiornamento periodico.

Come può aiutare l'intelligenza artificiale nell'analisi delle vendite su Excel?

Gli assistenti integrati nei fogli di calcolo suggeriscono formule, propongono grafici e segnalano valori anomali a partire da una domanda scritta. Funzionano bene solo su una tabella pulita come tbl_Vendite.

Da dove iniziare l'analisi delle vendite?

Il primo passo dipende da come sono oggi i tuoi dati.

Situazione di partenzaDa dove iniziarePasso della guida
Solo documenti sparsiNon partire dalle formule: esporta dal gestionale un unico file con gli ultimi sei mesi e verifica che ci siano almeno data, cliente, canale, categoria, quantità e prezzoPasso 1
Un foglio con migliaia di righe ma nessuna sintesiTrasformalo in tbl_Vendite con CTRL + T e crea la pivot di controllo: vedi subito come si distribuisce il fatturato per canalePassi 1 e 3
Pivot già in uso, ma serve una dashboard stabileAggiungi il costo unitario, costruisci il foglio Calcoli con SOMMA.PIÙ.SE e i tre menu a discesa, poi la classificazione ABC dei clientiPassi 4, 5 e 6

Seguendo questo ordine saprai come fare un'analisi delle vendite con Excel che regge mese dopo mese.

Se preferisci partire da una base già pronta, scarica il file di esempio da https://orova.vn/downloads/templates/excel-dashboard-template-it.xlsx, incolla le tue righe in tbl_Vendite con gli stessi nomi di colonna e scegli Anno, Mese e Canale negli elenchi a discesa della Dashboard: schede e grafici si ricalcolano con SOMMA.PIÙ.SE, senza tabelle pivot né filtri dei dati.

Informazioni sull'autore

Nguyễn Đỗ Trọng Ân

Builder of Orova

Nguyễn Đỗ Trọng Ân has 8 years of experience in marketing, including 6 years managing market development across Asia. He builds Orova, a Biz AI Agent that never sleeps: it plans, runs and optimizes work for businesses.

Gestisci la tua azienda con gli AI Agents

Orova è il Biz AI Agent sempre attivo — pianifica, esegue e ottimizza il lavoro al posto tuo.
Risparmia tempo, libera la produttività.

Provalo gratis