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Come fare keyword research in 7 passi con gli strumenti gratuiti di Google

Come fare keyword research in 7 passi con gli strumenti gratuiti di Google

Per capire come fare keyword research non servono abbonamenti: bastano tre strumenti gratuiti di Google e un foglio di calcolo. In breve: (1) raccogli idee e ricerche mensili medie con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, (2) recupera dal report Rendimento di Search Console le query per cui il tuo sito compare già, (3) controlla in Google Trends se l'interesse è stabile o stagionale, (4) allarga la lista con i suggerimenti di Google, (5) raggruppa le parole chiave per intento, (6) decidi le priorità in un foglio, (7) trasforma ogni gruppo in una scaletta. Di seguito trovi i clic esatti per ciascun passo, con i nomi dei menu dell'interfaccia italiana.

Passo 1: trova le idee con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave

Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave (Google Keyword Planner) è gratuito, ma si trova dentro Google Ads: secondo la Guida di Google Ads, per usare le funzioni di base come le idee per nuove parole chiave devi completare la creazione dell'account inserendo i dati di fatturazione. Non è obbligatorio pubblicare annunci.

La pagina ufficiale della Guida di Google Ads "Utilizza lo Strumento di pianificazione delle parole chiave": i passaggi Individua nuove parole chiave e Ottieni volume di ricerca e previsioni.
La pagina ufficiale della Guida di Google Ads "Utilizza lo Strumento di pianificazione delle parole chiave": i passaggi Individua nuove parole chiave e Ottieni volume di ricerca e previsioni.
  1. Accedi a Google Ads e apri il menu Strumenti.
  2. Seleziona Strumento di pianificazione delle parole chiave.
  3. Scegli Individua nuove parole chiave.
  4. Usa Inizia con le parole chiave e scrivi due o tre termini che descrivono il tuo servizio, separati da una virgola; in alternativa usa Inizia con un sito web e incolla l'indirizzo di una pagina.
  5. Controlla che lingua e località siano Italiano e Italia, poi fai clic su Risultati.
  6. Ordina l'elenco per ricerche mensili medie, seleziona le idee pertinenti ed esportale.

Due dettagli evitano molti errori. La colonna della concorrenza riguarda gli inserzionisti che fanno offerte su quella parola chiave, non la difficoltà di posizionarsi nei risultati organici. E a seconda dell'account i volumi possono comparire come intervalli anziché come numeri precisi: usali per confrontare le parole chiave tra loro, non come previsione di traffico.

Se hai già una lista e vuoi solo i volumi, la seconda opzione della stessa schermata è Ottieni volume di ricerca e previsioni.

Passo 2: recupera le query che hai già nel report Rendimento di Search Console

Se il sito è online da qualche mese, la miniera più affidabile sono le ricerche per cui Google ti mostra già. Se non hai mai configurato la proprietà, parti dalla guida su come usare Google Search Console.

Report Rendimento di Google Search Console per vwealth.vn, scheda Query su 3 mesi: per ogni query clic, impressioni, CTR e posizione
Dati reali di Search Console di vwealth.vn (3 mesi, interfaccia inglese: Performance, Queries, Export): "etf investment vietnam" ha 71 impressioni ma 0 clic in posizione 84,5, un tema che Google associa già al sito.
  1. Apri Search Console e scegli la proprietà dal menu in alto a sinistra.
  2. Nel menu laterale fai clic su Rendimento (report sui risultati di ricerca).
  3. Con il filtro della data in alto scegli un periodo lungo, ad esempio 3 mesi; il report conserva fino a 16 mesi di dati.
  4. Attiva le schede Clic totali, Impressioni totali, CTR medio e Posizione media.
  5. Sotto il grafico apri la scheda Query e ordina per impressioni.
  6. Con l'icona del filtro sopra la tabella puoi tenere solo le query con posizione media oltre la prima pagina.
  7. Fai clic su Esporta e scegli Fogli Google o un file da scaricare.

Cosa cercare nella tabella: query con molte impressioni e pochi clic, oppure con posizione media in seconda o terza pagina. Sono parole chiave per cui Google considera già pertinente una tua pagina; spesso conviene migliorare quella pagina invece di scriverne una nuova. Prima di decidere, apri anche la scheda Pagine per vedere quale URL risponde a quella query.

Passo 3: controlla stagionalità e varianti con Google Trends

Google Trends non mostra volumi assoluti: secondo le domande frequenti di Google Trends, i dati sono un campione delle ricerche reali, normalizzato su una scala da 0 a 100 rispetto al punto di massimo interesse del periodo scelto. Serve quindi a capire quando e in quale forma le persone cercano, non quante sono.

Google Trends, pagina Esplora (Italia, ultimi 12 mesi, "keyword research"): la linea dell'interesse nel tempo mostra se la domanda è stabile, in crescita o stagionale.
Google Trends, pagina Esplora (Italia, ultimi 12 mesi, "keyword research"): la linea dell'interesse nel tempo mostra se la domanda è stabile, in crescita o stagionale.
  1. Apri trends.google.it e vai su Esplora.
  2. Scrivi la parola chiave principale e imposta Italia e il periodo degli ultimi 12 mesi (o 5 anni per i temi stagionali).
  3. Con + Confronta aggiungi fino a quattro varianti (per esempio la forma inglese e quella italiana di un termine).
  4. Leggi il grafico dell'interesse nel tempo: picchi ricorrenti indicano quando pubblicare o aggiornare.
  5. Scorri fino ad argomenti e query associate: le voci "in aumento" sono buone candidate per contenuti nuovi.

Esempio ipotetico: chi vende attrezzatura da sci vede ogni anno la curva salire in autunno; pubblicare le guide d'acquisto a fine estate lascia a Google il tempo di indicizzarle prima del picco.

Passo 4: allarga la lista con i suggerimenti di Google

Gli strumenti dei passi 1–3 restituiscono soprattutto termini già noti. Le formulazioni con cui le persone parlano davvero emergono dai risultati di ricerca stessi. Apri una finestra in incognito, imposta Google Italia e annota cosa compare in tre punti della pagina.

Confronto tra Keyword Planner, Search Console e Google Trends con i suggerimenti di ricerca: che informazione dà ciascuno strumento.
Ogni strumento risponde a una domanda diversa: usali insieme, non in alternativa.
Dove guardareCosa troviCome usarlo
Completamento automatico nella barra di ricercaVarianti a coda lunga mentre digiti la parola chiaveProva la parola chiave seguita da lettere diverse o da "come", "perché", "quale"
Riquadro "Altre domande"Domande reali collegate al temaDiventano H2/H3 o voci di una sezione FAQ
Ricerche correlate in fondo alla paginaTemi vicini e sinonimiIndicano altri gruppi o pagine di supporto
Titoli dei primi risultati organiciIl formato che Google premia (guida, elenco, scheda prodotto)Ti dice che tipo di pagina scrivere, non solo su cosa

Un errore frequente è partire da termini seme troppo generici, come "magazzino": ottieni centinaia di idee senza legame con ciò che vendi. Aggiungi sempre un contesto ("per piccole imprese", "prezzi", "come scegliere").

Quando hai i gruppi di parole chiave, Orova SEO può trasformarli in articoli con immagini e pubblicarli su WordPress tramite Application Password, partendo dai suggerimenti di Search Console, Google Suggest e AI.

Passo 5: raggruppa le parole chiave per intento

Dopo i primi quattro passi hai una lista lunga e disordinata. Il quinto passo serve a capire quali parole chiave meritano una pagina propria e quali vanno insieme. Il criterio più affidabile è la pagina dei risultati: se due query mostrano in gran parte gli stessi URL, Google le tratta come la stessa domanda e conviene una sola pagina.

Albero decisionale: confrontare i risultati di Google di due query per decidere se unirle in una pagina o separarle.
Il confronto dei risultati reali è più affidabile della somiglianza tra le parole.
IntentoSegnali nella SERPPagina da creare
InformativoGuide, definizioni, riquadro "Altre domande"Articolo o guida passo passo
CommercialeConfronti, recensioni, elenchi "migliori"Pagina di confronto o guida all'acquisto
TransazionaleSchede prodotto, prezzi, annunci ShoppingScheda prodotto o pagina servizio
NavigazionaleIl sito di un brand al primo postoDi solito nessuna pagina nuova

Se la lista è lunga puoi farti aiutare da un assistente di intelligenza artificiale per una prima bozza dei gruppi, ma controlla sempre i risultati reali di Google per le parole chiave principali: l'AI raggruppa per somiglianza delle parole, Google per intento.

Passo 6: decidi le priorità in un foglio di calcolo

Non serve una formula complicata. Un foglio con poche colonne ti obbliga a guardare gli stessi elementi per ogni gruppo e a decidere in modo coerente. Ecco una struttura da copiare in Fogli Google o Excel; le celle tra parentesi quadre si compilano con i tuoi dati.

Matrice due per due per ordinare i gruppi di parole chiave per impatto e sforzo, senza punteggi numerici.
Prima ciò che costa poco e porta vicino alla vendita; i temi lontani dall'offerta possono aspettare.
GruppoParola chiave principaleIntentoRicerche mensili medie (Passo 1)Query già presenti in Search Console (Passo 2)Pagina esistenteDecisione
[nome gruppo][keyword][informativo / commerciale / transazionale][valore o intervallo][sì / no, posizione media][URL o nessuna][aggiornare / nuova pagina / rimandare]
Esempio ipotetico: scelta del softwaresoftware gestione magazzinocommerciale[valore]sì, seconda pagina/software-magazzinoaggiornare

Regola pratica per la colonna "Decisione": prima i gruppi che hanno già una pagina e già impressioni (basta migliorarla), poi i gruppi con intento commerciale vicino a ciò che vendi, infine i temi solo informativi. La matrice qui sotto riassume il ragionamento senza numeri.

Passo 7: trasforma ogni gruppo in una scaletta

L'ultimo passo collega la ricerca alla scrittura: ogni gruppo diventa una pagina con una parola chiave principale e una scaletta.

Quattro passaggi per trasformare un gruppo di parole chiave in una pagina: keyword principale, H2/H3, link interni, verifica in Search Console.
La ricerca diventa utile solo quando ogni gruppo ha una pagina e una scaletta.
  1. Metti la parola chiave principale nel titolo e nella prima frase.
  2. Usa le varianti e le domande raccolte al Passo 4 come H2 e H3, nell'ordine logico in cui il lettore se le pone.
  3. Aggiungi i link interni verso le pagine dei gruppi vicini; per la parte tecnica segui la guida su come ottimizzare un sito web per la SEO.
  4. Inserisci la data di pubblicazione nel foglio e, dopo qualche settimana, torna al report Rendimento per vedere quali query nuove compaiono.

Se gestisci anche i canali social, la stessa lista di gruppi può alimentare un piano editoriale social, così articoli e post parlano degli stessi temi.

Per aggiornare gli articoli esistenti senza cambiare URL e leggere i dati di Search Console in un unico posto, prova Orova SEO in modalità self-service, gratuito fino al 7 luglio 2027.

Come fare keyword research con Orova SEO

Se preferisci non passare ogni volta da tre strumenti e un foglio, Orova SEO riunisce parte del lavoro in un'unica area. I suggerimenti di parole chiave arrivano da quattro fonti, in quest'ordine: Search Console del tuo sito, Google Keyword Planner (solo se colleghi il progetto a Google Ads), Google Suggest e AI, con le ricerche mensili e il motivo per cui conviene scrivere.

Scheda Write di Orova SEO: elenco delle parole chiave con stato, URL dell'articolo pubblicato e pulsanti Import from Excel e + Add keyword
La scheda Write di Orova SEO con parole chiave e articoli pubblicati (interfaccia Orova in inglese, dati di esempio fittizi).
  1. Apri la scheda Write del progetto: vedi l'elenco delle parole chiave con stato e URL dell'articolo pubblicato.
  2. Per un elenco già pronto usa Import from Excel (un file con colonne come parola chiave, intento, numero di parole e lingua).
  3. Per una singola parola chiave fai clic su + Add keyword, scegli progetto, intento di ricerca (What searchers want on Google), lunghezza e numero di immagini, poi decidi se pubblicare subito o con una pianificazione.
Finestra Add keyword di Orova SEO: progetto, intento di ricerca, lunghezza, numero di immagini e opzioni di pubblicazione
Nella finestra Add keyword scegli intento, lunghezza e Publish as soon as possible o Schedule publishing (interfaccia Orova in inglese, dati di esempio fittizi).

Orova SEO scrive l'articolo con immagini e lo pubblica su WordPress tramite Application Password. Nella scheda Analysis, collegata a Search Console, i temi vengono ordinati per priorità da P1 a P5. Orova è self-service e gratuito fino al 7 luglio 2027.

Errori comuni nella keyword research

ErrorePerché succedeCome correggerlo
Scegliere solo parole chiave ad alto volumeSi confonde volume con risultatiGuarda l'intento e la vicinanza a ciò che vendi
Leggere la colonna "concorrenza" come difficoltà SEOIl dato riguarda gli annunciValuta la difficoltà guardando chi occupa i primi risultati
Una pagina per ogni varianteSi pensa che ogni forma grammaticale serva una paginaRaggruppa le query che mostrano gli stessi URL
Ignorare Search ConsoleSi parte da zero ogni voltaEsporta il report Rendimento prima di cercare idee nuove
Tradurre le parole chiave per l'esteroSi dà per scontato che le persone cerchino con le stesse paroleVerifica suggerimenti e Trends impostati sul paese di destinazione
Scartare le query a volume zeroGli strumenti non registrano ricerche molto specificheControlla domande di clienti, forum e assistenza

Tendenze della keyword research nei prossimi anni: considerazioni dell'autore

Le risposte generate dall'intelligenza artificiale in cima ai risultati di Google cambiano il valore delle singole parole chiave. Ecco come la vedo io.

Secondo me la keyword research si sposterà dal singolo termine al tema: conterà meno trovare la variante esatta e di più coprire bene tutte le domande collegate a un problema.

Penso che le domande puramente definitorie porteranno sempre meno clic, perché la risposta breve compare già nella pagina dei risultati; le query pratiche, comparative e locali resteranno le più utili per un sito.

Credo infine che i dati di Search Console del proprio sito diventeranno ancora più importanti delle stime generiche, perché sono l'unico segnale diretto di come Google interpreta le tue pagine. Potrei sbagliarmi sui tempi: dipende da come Google deciderà di mostrare i link nei prossimi aggiornamenti.

Domande frequenti su come fare keyword research

Si può fare keyword research gratis?

Sì. Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave, Search Console e Google Trends sono gratuiti; per il primo devi completare la configurazione dell'account Google Ads con i dati di fatturazione, senza obbligo di pubblicare annunci.

Quante parole chiave servono per iniziare?

Non c'è un numero giusto. Meglio pochi gruppi ben definiti, ciascuno con una pagina chiara, che una lista lunga senza decisioni.

Come evito che due articoli competano per la stessa ricerca?

Cerca entrambe le query in incognito: se i primi risultati sono in gran parte gli stessi, unisci i due temi in un'unica pagina.

Ogni quanto va aggiornata la ricerca?

Riapri il report Rendimento di Search Console a intervalli regolari, per esempio ogni trimestre, per intercettare query nuove; rivedi l'intera lista quando cambi offerta o mercato.

Da dove iniziare con la keyword research?

Se il sito è già online, comincia dal Passo 2: esporta le query di Search Console e migliora le pagine che compaiono in seconda pagina. Se il sito è nuovo, parti dal Passo 1 con due termini che descrivono il tuo servizio principale e costruisci un solo gruppo completo. In entrambi i casi, sapere come fare keyword research prima di scrivere ti evita pagine che nessuno cerca.

Informazioni sull'autore

Nguyễn Đỗ Trọng Ân

Builder of Orova

Nguyễn Đỗ Trọng Ân has 8 years of experience in marketing, including 6 years managing market development across Asia. He builds Orova, a Biz AI Agent that never sleeps: it plans, runs and optimizes work for businesses.

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